Il Chirurgo Estetico non esiste

“Entrambi si erano posti una domanda essenziale, che prima non li aveva neppure sfiorati: chi è realmente il chirurgo estetico? Cosí avevano cominciato a documentarsi chiedendo informazioni su questa specialità alla Facoltà di Medicina e all’Ordine dei Medici, e perfino navigando in Internet. Avevano scoperto che, in realtà, non c’è alcun corso di specializzazione in chirurgia estetica.” Allora, totalmente disorientati, ci siamo detti: il chirurgo estetico non esiste ! ” esclama la signora. “ Ma non è tutto: una settimana fa, in occasione del compleanno del nostro maschietto, siamo andati a trovare un mio cugino, piú o meno mio coetaneo, che pur essendo specialista in chirurgia plastica, ha scelto di fare il medico di base. Anche con lui abbiamo voluto affrontare l’argomento.” “ In effetti, ” ci ha confermato “ io sono specialista in chirurgia plastica, ma non in chirurgia estetica. Durante il corso di specializzazione si apprendono le tecniche di ricostruzione dei danni provocati da ustioni, traumi, tagli o delle malformazioni congenite: in pratica anch’io ho avuto una preparazione solo in chirurgia funzionale, non estetica. Il concetto è che, in sostanza, una persona con le orecchie a sventola sente meglio di una con le orecchie ben attaccate al cranio! Il problema estetico, insomma, per la chirurgia non esiste e l’insegnamento delle scuole di specializzazione tende alla formazione di medici che poi siano in grado di curare esclusivamente le patologie organiche funzionali. In seguito, con tutti i problemi seri che si presentano nel mondo della medicina, per un chirurgo specialista è difficile trovare il tempo da dedicare anche all’estetica, a meno che non la scelga come unica professione. A questo punto, si tratterebbe di definire esattamente il chirurgo estetico. In realtà, in Europa e nel mondo, il laureato in medicina e chirurgia abilitato all’esercizio della professione può liberamente operare pur non essendo specialista. Per esempio, se il giorno dopo l’abilitazione decidesse di fare il neurochirurgo, l’urologo, il chirurgo plastico, il chirurgo vascolare o estetico, nessuno potrebbe impedirglielo. ” Ma allora, gli ho detto io, siamo messi veramente male ! Una persona che non ha la fortuna di avere un cugino medico o conoscenze specifiche in materia, come fa a fidarsi di un chirurgo piuttosto che di un altro? “Se non fossi medico e, tra l’altro, anche specialista” mi ha risposto lui “naturalmente terrei conto della specialità”. Purtroppo però neppure quella offre garanzie assolute. Non sempre infatti lo specialista è davvero competente e abile nell’operare, anche se magari ha una preparazione teorica straordinaria. Personalmente, io ho conseguito il diploma di specialità in Chirurgia Plastica Ricostruttiva senza avere mai messo piede in una sala operatoria. È vero che di mia iniziativa andai ad assistere a qualche intervento, però mi fecero subito capire che sarebbe stato meglio se me ne fossi rimasto a casa; e alla fine fu proprio quello che feci. “La chirurgia si impara soprattutto lavorando in ospedale, un ambiente duro in cui occorre rispettare rigidamente la scala gerarchica e regole ben precise, dove bisogna aspettare il proprio turno e imparare a ponderare gli interventi: una grande scuola di vita, oltre che professionale. Lí non esiste improvvisazione, in quanto ogni atto operatorio è frutto dell’esperienza dei colleghi anziani, quindi si parte da piccoli interventi, con la loro supervisione, fino a raggiungere l’autonomia. Il giovane medico arriva cosí a una visione della chirurgia a 360 gradi. Solo a questo punto può mettersi a lavorare fuori dell’ospedale e dedicarsi, come libero professionista, a una specifica branca della medicina e chirurgia. “Vi ho messo al corrente di questi fatti perché vorrei che foste voi stessi a identificare con sicurezza il chirurgo estetico ideale. Io vi ho fornito informazioni corrette, imparziali e disinteressate, e un buon chirurgo estetico potrete sceglierlo, in modo indifferente, tra un medico generico, uno specialista, un ospedaliero, un ospedaliero specialista. Se invece le informazioni da voi acquisite fossero state scarse, o ancor peggio parziali e interessate, avreste potuto affidarvi solo al calcolo delle probabilità e scegliere un professionista sconosciuto, ma tenendo conto se non altro del suo curriculum professionale…”

Estratto dal libro “I segreti della chirurgia estetica” pag.19-25″