Interventi di eccellenza

Interventi di eccellenza di chirurgia plastica ed estetica del Dottor Giuseppe Bruno. Gli interventi si differenziano per l’utilizzo di tecniche all’avanguardia e di metodologie applicate innovative. L’eccellenza ottenuta dal Dottor Bruno, in anni di studio, ricerca e sviluppo consiste nel ridurre i tempi dell’intervento, e aumentarne i livelli di sicurezza, effettuare una liposcultura con eliminazione totale di antiestetiche cicatrici, ottenere risultati permanenti contro l’iperidrosi ascellare con ottimizzazione e perfezionamento della tecnica dell’eliminazione del sudore, effettuare l’asportazione fino a 100 lipomi in unica seduta senza residui di cicatrici ed eliminazione delle recidive.

Il Dottor Giuseppe Bruno è stato il primo in Europa ad effettuare l’intervento di lifting scrotale.

Liposcultura circolare delle gambe

Nel dominio della liposcultura o liposuzione, quello delle gambe rappresenta l’intervento più difficile da realizzare. Normalmente la liposcultara delle gambe si limita a scolpire piccole aree: o le caviglie, o i polpacci, o le gambe. A causa delle complesse strutture anatomiche di cui sono ricche le gambe (vasi venosi, arteriosi, nervi, linfatici), si opera con molta cautela e pur intervenedo ad esempio solo sulle caviglie, si preferisce non rischiare piuttosto che causare danni importanti. Alla fine l’intervento risulta modesto con scarsa soddisfazione sia per il paziente che per il medico.

Nel 1997, grazie all’impiego dei miei strumenti ho realizzato il primo intervento circolare delle gambe: liposcultura di entrambe le gambe comprese le ginocchia. Attualmente la mia casistica e’ tra più alte al mondo.

Questa metodica mi permette di eseguire l’intervento in una sola seduta e con immediata dimissione e autosufficienza del paziente che puo’ subito camminare. Vedi sotto

 

 

Liposcultura Indice

Liposcultura: tecnica e strumentazione personale

L’idea di ottimizzare la tecnica della liposuzione mi e’ venuta nel 1990. In questo periodo oltre a svolgere la mia professione come libero professionista, lavoravo a tempo pieno in Ospedale. Confrontando il lavoro fisico durante un’intervento di liposuzione e quello di chirurgia addominale o toracica importante, mi rendevo conto che l’intervento di liposuzione era estremamente piu’ faticoso e non aveva paragone con alcun intervento di chirurgia generale.

Grazie al Cavalier Ermanno Magnani ho realizzato il primo prototipo nella sua fabbrica di apparecchi elettromedicali in viale Bronzetti – Milano. Trattasi di una fabbrica storica, fondata dal padre presumo negli anni 45. Egli aveva lavorato per diversi anni in Italia e USA a fianco del maestro Arturo Toscanini ( era il light designer di oggi, ma molto di piu’: creava l’impianto elettrico del palcoscenico, gli effetti speciali, partendo da poco o niente). Rientrarto dagli USA dopo la guerra, decise di creare la fabbrica che realizzava e produceva apparecchi elettromedicali. Questa azienda diede lavoro a oltre 80 famiglie fino agli anni 70/80. L’azienda Tedesca ha accettato di produrre i miei strumenti proprio grazie allla collaborazione di Magnani il quale, sfruttando la sua esperienza e grande preparazione in materia, mi ha aiutato a creare un prototipo pronto per essere realizzato.

Ma quali sono i vataggii che questi strumenti offrono rispetto a quelli tradizionali? Vedi sotto

Rimozione dei lipomi senza cicatrice

Attualmente l’asportazione dei lipomi avviene secondo la tecnica convenzionale. Per piccole neoformazioni lipomatose viene impiegata l’ anestesia locale, mentre per lipomi multipli o grandi si ricorre spesso all’ anetsesia generale con degenza.

Per quanto la sutura sia stata eseguita correttamente, residuerà dopo la guarigione una cicatrice visibile e proporzionale al diametro del lipoma asportato (10 cm. di lipoma, 7 cm. circa di cicatrice residua). I paziemti affetti da lipomatosi multipla, i quali possono presentare anche centinaia di lipomi distribuiti sul corpo, sono costretti ad accettare altrettante cicatrici per poterli asportare.

Ho iniziato sin dagli anni 90 ad asportare i lipomi singoli utilizzando il metodo della liposuzione. Con questa metodica avevo constatato un alto numero di recidive, inoltre non avevo risolto il problema della lipomatosi.

Nel 1997 ho ideato una sonda e altri due strumenti complementari che mi permettono sia di azzerare le recidive, sia di poter asportare molti lipomi ( sono arrivato fino a 70) da un solo foro di appena 1/2cm.

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Adenoscultura ascellare

Trattasi di un problema che infastidisce entrambi i sessi.
La tecnica tradizionale si svolge in anestesia generale, raramente in locale e prevede tempi di guarigione lunghi e cicatrici residue antiestetiche. Inoltre le complicanze, quando sopraggiungono, sono piuttosto serie.

Una nuova tecnica senza cicatrici ha fatto però cambiare idea anche ai più scettici e paurosi: liposuzione del cavo ascellare: asportazione delle ghiandole sudoripare impiegando la tecnica della liposuzione, interessante ma con qualche problema! Ho impiegato anche io questa tecnica fino al 1999.

Nel 2000 oltre ad aver migliorato la metodica, ho  ideato una nuova sonda (cannula a rastrello), che ha ottimizzato i risultati e ridotte le complicanze. Ho definito questo intervento: adenoscultura ascellare

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Riduzione del seno con cicatrice corta

Ancora oggi molti interventi di riduzione del seno e/o sollevamento ( mastopessi), vengono eseguiti con tecniche che impiegano cicatrici lunghe che spesso si prolungano fino all’ascella ( dette cicatrici vengono definite a T invertita). Da circa dieci anni utilizzo una nuova tecnica (non di mia invenzione) che mi permette di ridurre e/o sollevare seni voluminosi con una sola cicatrice verticale e in alcuni casi riesco ad eseguire l’intervento usando solo quella atttorno all’areola.

Alcuni esempi d’interventi realizzati con questa nuova tecnica. Il primo caso trattasi di di un intervento di riduttiva e pessi con cicatrice verticale. Nel secondo caso l’intervento si e’ limitato solo alla pessi ( sollevamento) e aumento con la stessa ghiandola realizzato senza cicatrice verticale. Il terzo caso e’ uguale al primo ma con caretteristiche diverse che potete notare voi stessi.

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Interventi Combinati

È ben risaputo dalla letteratura mondiale che tutti gli interventi combinati, sono gravati da una maggiore percentuale di complicanze rispetto agli interventi eseguiti singolarmente.

La  precisa programmazione dell’intervento, mi ha permesso di ridurre le complicanze post-operatorie che normalmente comportano queste operazioni.

In particolare, l’intervento di addominoplastica soprattutto quando è associato alla liposcultura e alla riduzione del seno, è considerato in assoluto l’intervento con il maggior numero di complicanze.

Come ridurre le complicanze? Preparando la fase preoperatoria in maniera precisa, riducendo il trauma chirurgico e soprattutto i tempi operatori.
Le complicanze sono inversamente proporzionate alla durata del trauma chirurgico (durata dell’intervento) e dell’anestesia generale.

Intervento combinato, esempio di un caso clinico: riduzione e pessi dei seni, addominoplastica con transposizione dell’ombelico, riparazione di ernia ombelicale ed ipogastrica. Tempo operatorio H: 02:15. Risultato dopo soli 3 settimane.

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Lifting scrotale

Nel 2000 mi ero posto questa  domanda: un cedimento della faccia, del collo,  delle cosce o delle braccia viene normalmente corretto con l’intervento di lifting, mentre quando questo problema interessa lo scroto non esiste rimedio! Ho iniziato a documentarmi e cercare  nella letteratura scientifica, purtroppo con scarsi risultati. Cosi’ ho iniziato ad approfondire sia l’anatomia, sia la fisiologia dello scroto e suoi contenuti e nel 2002 ho realizzato il primo lifting scrotale. Con mia grande sorpresa, ho potuto constatare che il maggior numero di richieste non proveniva dagli over 60, ma dai giovani sotto i 30, anzi molti di questi hanno meno di 25 anni.

Quest’intervento è indicato quando il sacco che contiene i testicoli diventa flaccido e cede in modo vistoso e antiestetico. L’intervento si esegue in anestesia locale ambulatoriale con pronta ripresa della propria attivita’

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