VAGINA - MUTILAZIONE DEI GENOTALI ESTERNI FEMMINILI
Vagina: - Quando il tono della muscolatura vaginale cede, essa si allarga. In alcuni casi si può assistere all’espulsione d’aria dalla cavità vaginale che è piuttosto imbarazzante per una donna. Nei casi più avanzati si può arrivare al prolasso (gli organi interni si afflosciano sulle pareti vaginali), questa condizione rende l’intervento non solo estetico, ma necessario. La tecnica di riparazione, comporta la ricostruzione del terzo esterno della vagina, del perineo, e del diametro interno ed esterno dell'introito vaginale.
Mutilazione dei genitali esterni femminili: - In questi casi l’anatomia vulvare è completamente sovvertita e sono evidenti i segni dell’asportazione della clitoride con il prepuzio sostituiti da cicatrici retraenti. Al posto delle piccole labbra, anch’esse assenti, residua una cicatrice, tale quale si può vedere negli ustionati. Le grandi labbra sono state parzialmente asportate e sostituite da un’altra brutta cicatrice. La correzione di questi inestetismi richiede tecniche differenti: alcune delle cicatrici si possono asportare e rifarle con delle plastiche dirette; mentre in altri punti è preferibile sostituirle con innesti di mucosa che preleveremo da altre sedi. Le depressioni dovute alle retrazioni cicatriziali, vedremo di correggerle utilizzando dei materiali sintetici (fillers), oppure con delle infiltrazioni del suo stesso grasso (lipofilling).