L'INTERVENTO E IL SUO SEGUITO
L’anestesia locale del naso precede la fase operatoria. Riduzione della punta, abbassamento del gibbo e restringimento della piramide nasale. Nei casi in cui sia compromesso il setto nasale, l’intervento sarà volto a risolvere questo problema. Alcuni punti in filo riassorbibile e due tamponi leggeri dentro le narici, completano l'operazione. Alla fine si applicano sul dorso e sulla punta dei cerotti anallergici e su di essi una conchiglia gessata o in resina.
Durata dell'intervento: 40 minuti.
Cicatrici: non visibili perché poste internamente.
Tempo d'osservazione: un’ora.
Il giorno dell’operazione: togliere i peli dal naso, pulirlo bene, lavarsi accuratamente il viso e farsi uno shampoo. Se sopraggiunge un raffreddore, mal di gola o qualsiasi altra infezione, l’intervento dovrà essere aggiornato. Andrete a casa con un discreto edema periorbitale e respirerete solo attraverso la bocca. La secrezione postoperatoria é minima e cessa al massimo entro due giorni.
Il giorno dopo: continuerete a respirare con la bocca, le vostre palpebre diventano tumefatte e tenderanno a chiudere gli occhi, utilizzate degli impacchi d’acqua ghiacciata, questo giorno è il più sgradevole.
Due giorni dopo: è possibile togliere i tamponi e respirare dal naso.
Sette giorni dopo: la conchiglia si rimuove e potrete già ammirare la nuova forma del naso. Attenzione a non urtarlo, perché le ossa sono ancora fragili e gli stessi occhiali, i primi due mesi, vanno lasciati il meno possibile.
Due mesi dopo: nessuno si accorgerà che il vostro naso è ancora in fase di guarigione, la punta è però ancora un po’ insensibile. Da questo momento potrete riprendere le vostre attività sportive.
Sei mesi dopo: la punta può essere ancora tumefatta.
Un anno dopo: il vostro naso si è sgonfiato completamente, solo in questo momento, se esiste un'imperfezione si può intervenire. Bisogna saper essere pazienti e non farsi mai rioperare per un motivo banale prima che sia trascorso un anno dall'intervento.