RITOCCHI E COMPLICANZE
Punta del naso spessa: un ritocco può eliminare la cicatrice che ha alterato la punta. Piccola gobba: un colpo di raspa risolve il problema.
L'osso proprio del naso si è spostato: bisogna rifratturare l’osso e riposizionarlo al suo posto.
Difficoltà a respirare: potrebbe essere rimasto il setto un po’ deviato in profondità, potrebbe trattarsi di un turbinato ingrossato, tutto si può riparare con facilità una volta scoperta la causa.
Le narici sono rimaste troppo spesse o troppo larghe: si procederà ad una piccola resezione.
Punta lunga e cadente: dopo sei mesi, si può tranquillamente accorciare e rialzare. Un ritocco dopo un intervento di rinoplastica va sempre previsto, anche operando correttamente, non è possibile dominare il processo di cicatrizzazione.
Inalazione al momento dell’anestesia: è un incidente molto raro grazie alla competenza dell’anestesista e avviene solo quando si opera in anestesia generale.
Infezione: rara, ma possibile in uno su 1000.
Naso a trombetta: spesso é causato dall’asportazione eccessiva di cartilagine o di osso e si corregge ricorrendo ad innesti (cartilagine, osso o altri materiali).
Ostruzione nasale: di solito dovuta a malformazioni già preesistenti e non diagnosticate, oppure a delle aderenze tra turbinati e setto nasale facilmente risolvibili.
Becco di corvo: la parte bassa del naso è troppo sporgente, dovuto di solito alla presenza di un frammento di setto che é sufficiente resecare per rimediare. |