Ginecomastia: informazioni generali

Informazioni generali:- L’ingrossamento del seno maschile è chiamato “ginecomastia” ed era noto e descritto sin dai tempi degli antichi romani. La ginecomastia si presenta sotto varie forme e stadi: ipertrofia mammaria minima senza eccesso cutaneo, ipertrofia mammaria moderata con eccesso cutaneo moderato e ipertrofia mammaria importante con seno femminile. Se compare qualche giorno dopo la nascita è da attribuire con molta probabilità ad una stimolazione da parte degli ormoni materni e si normalizza a distanza di qualche mese.

La ginecomastia si presenta con la massima incidenza durante la pubertà e in alcuni casi, può regredire o scomparire dopo circa tre anni.

Questo difetto può essere causato da un’ipertrofia del sistema ghiandolare da alterato equilibrio ormonale tra estrogeni e androgeni, mentre in certi obesi, è dovuto all’ipertrofia del tessuto adiposo. Mentre nelle forme miste l’aumento é da attribuire sia all’ipetrofia ghiandolare sia a quella grassosa.

In altri casi la ginecomastia è causata da malattie (del sistema endocrino, fegato, tumori), o dall’assunzione di farmaci quali ormoni androgeni ed estrogeni, cimetidina, metildopa, marijuana, reserpina etc.

Seno grosso maschile intervento e decorso

Intervento e decorso:- L’approccio chirurgico e il risultato finale dipendono unicamente da una diagnosi corretta. La ginecomastia secondaria a patologie organiche, non va operata, ma bisogna curare la malattia responsabile dell’aumento patologico. Di fronte ad un’ipertrofia grassosa o ghiandolare primaria, il rimedio esiste ed è veramente efficace e definitivo: liposcultura mammaria. La stessa tecnica può essere applicata in alcuni seni femminili, solo che l’indicazione in questi casi è piuttosto limitata. La durata dell’operazione varia da un minimo di venti minuti ad un massimo di cinquanta, dipende dall’importanza dell’intervento e dalle dimensioni delle mammelle. Sono sufffcienti due buchini praticati sull’areola per poter dar luogo all’intervento di liposcultura . Finito l’intervento, dopo un’ora d’osservazione potrete ritornare a casa unicamente con un bendaggio elastico ben coperto dal vostro abbigliamento e quindi invisibile, che dovrete mantenere per tre settimane. Il risultato è evidente già subito dopo l’operazione, mentre dopo circa tre settimane spariranno anche i lividi e potrete tranquillamente andare in piscina senza destare sospetto alcuno. Nessuno si accorgerà che siete ricorsi alla chirurgia, il vostro seno è perfettamente naturale e senza cicatrici. L’unica traccia è la presenza di un piccolissimo segno sulle areole, praticamente invisibile.

Nel caso in cui il problema sia dovuto ad una aumento delle ghiandole mammarie, l’intervento sara’ di tipo associato: liposcultura e intervento chirurgico classico con una incisione a mezzaluna sull’areola.In questo caso l’operazione sara’ piu’ traumatica ma con decorso regolare.

Seno grosso maschile possibili complicanze e consigli pratici

Possibili complicanze:- Asimmetria mammaria: complicanza rara. Se l’asimmetria è evidente (e non microscopica, come alcuni lamentano), a distanza di sei o sette mesi si può correggere.

Cicatrici allargate o irregolari: sono dovute ad una cattiva cicatrizzazione: correggibile con una semplice revisione.

Insensibilità del capezzolo: dopo tre o sei mesi dall’intervento si riacquista, mentre in una piccolissima percentuale persiste.

Infezione postoperatoria: la temperatura è elevata con brividi, trattamento immediato con antibiotici ed eventuale drenaggio ed evacuazione del pus quando è presente.

Ematoma: può accadere che dopo l’operazione, a causa di una forte emozione o di uno sforzo eccessivo, uno dei vasi coagulati si apre formando un ematoma. Se il seno diventa teso e dolente, bisogna intervenire, evacuare l’ematoma, coagulare o legare il vaso e mettere un drenaggio.

Apertura della ferita: normalmente avviene dopo un’infezione o un ematoma, quindi bisogna come prima cosa trattare la causa.

Necrosi del capezzolo e/o areola: molto rara, tuttavia può verificarsi a causa di un ematoma, infezione o errore tecnico, per correggere questa complicanza bisogna ricostruire l’areola o il capezzolo.

Consigli pratici:-

  • Mantenere una fascia elastica per almeno sette giorni( giorno e notte). Dopo chiedere al vostro medico.
  • In linea generale e’ preferibile mantenerla per circa tre settimane.

Per saperne di piu’ clicca: informazioni importanti prima di operarsi