Naso antiestetico e rinoplastica

Il naso ha importanti funzioni fisiologiche ovvero la funzione respiratoria e quella l’olfattiva ma la componente sicuramente più visibile è il suo aspetto. Il naso può essere corto o lungo, presentare una gobba o una base larga con punta più o meno bulbosa. Poiché non esistono visi perfettamente simmetrici, anche il naso presenta un’asimmetria.

Gli occidentali richiedono di raddrizzarlo o rimpicciolirlo mentre sono sempre più frequenti le richieste di orientali e africani che desiderano “occidentalizzarlo”.

L’intervento, in ogni caso, deve assicurare un aspetto naturale anche all’occhio esperto di un chirurgo estetico. Larinoplastica é spesso troppo eccessiva seguendo la moda del momento. Il suo compito deve invece essere la ricerca dell’armonia naturale senza cadere in artefatti maniacali.

Ogni caso è da studiare attentamente e solo dopo un’analisi precisa della personalità e profilometria del viso, si deve impostare una strategia terapeutica. La rinoplastica in mani esperte é un intervento semplice ma deve tenere conto di due aspetti, quello psicologico e quello tecnico. La scelta operatoria deve tener conto di una tecnica collaudata, atraumatica e che soddisfi la richiesta senza arrecare danni o complicanze inutili. L’intervento si può eseguire anche in anestesia locale senza ricovero.

Intervento e decorso

L’anestesia locale del naso precede la fase operatoria. Riduzione della punta, abbassamento delgibbo e restringimento della piramide nasale. Nei casi in cui sia compromesso il setto nasale, l’intervento sarà volto a risolvere questo problema. Alcuni punti in filo riassorbibile e due tamponi leggeri dentro le narici, completano l’operazione. Alla fine si applicano sul dorso e sulla punta dei cerotti anallergici e su di essi una conchiglia gessata o in resina.L’intervento dura circa quaranta minuti (più un’ora di osservazione) e non lascia cicatrici di alcun genere. La dimissione è immediata (ad eccezione di casi complicati). E’ prevedibile notare un discreto edema periorbitale ed è possibile respirare solo dalla bocca. La secrezione postoperatoria é minima e cessa al massimo entro due giorni.Il giorno dopo è quello più sgradevole. Respirare dalla bocca è disagevole e le palpebre tumefatte tendono a chiudersi, per un benefico sollievo basta utilizzare  degli impacchi d’acqua ghiacciata.Il giorno successivo o al massimo due, è possibile togliere i tamponi e respirare dal naso.Sette giorni dopo il chirurgo rimuove la conchiglia e si può già vedere la nuova forma del naso. Attenzione a non urtarlo, perché le ossa sono ancora fragili e gli stessi occhiali, i primi due mesi, vanno utilizzati il meno possibile.Due mesi dopo la punta del naso è ancora un po’ insensibile, però si può riprendere l’attività sportiva e ogni altro interesse.Sei mesi dopo la punta può essere ancora tumefatta.

Un anno dopo il naso si è sgonfiato completamente. Solo in questo momento, se esiste un’imperfezione, si può intervenire di nuovo. Bisogna saper essere pazienti e non farsi mai rioperare prima che sia trascorso un anno dall’intervento

Possibili complicanze e consigli pratici

Possibili complicanze:- Ogni possibile imperfezione residuale può essere corretta dopo circa un anno dall’intervento principale. Gli errori di una rinoplastica possono essere di tipo tecnico, oppure conseguenti ad un problema di cattiva cicatrizzazione individuale.Punta del naso spessa: un ritocco può eliminare il grasso o cicatrice che hanno alterato la punta.Piccola gobba: un piccolo ritocco con la  raspa risolve il problema.

L’osso proprio del naso si è spostato: bisogna intervenire provocando una frattura dell’osso per ri posizionarlo al suo posto.

Difficoltà a respirare: potrebbe essere rimasto il setto un po’ deviato in profondità, spesso si tratta di un turbinatoingrossato. Tutto si può riparare con facilità una volta scoperta la causa.

Le narici sono rimaste troppo spesse o troppo larghe: basta procedere a una piccola resezione.

Punta lunga e cadente: dopo sei mesi, si può tranquillamente accorciare e rialzare. Un ritocco dopo un intervento di rinoplastica va sempre previsto, anche operando correttamente, dato che non è possibile dominare il processo di cicatrizzazione.

Naso “a trombetta”: spesso é causato dall’asportazione eccessiva di cartilagine o di osso e si corregge ricorrendo ad innesti (cartilagine, osso o altri materiali).

Becco di corvo: la parte bassa del naso è troppo sporgente, dovuto di solito alla presenza di un frammento di setto che é sufficiente resecare.

Infezione: rara ma possibile in un caso su mille.

Ostruzione nasale: rara e di solito dovuta a malformazioni già preesistenti e non diagnosticate, oppure a delle aderenze tra turbinati e setto nasale facilmente risolvibili.

Consigli pratici:- Prima di recarsi in clinica è utile preparare per tempo un piccolo bagaglio

Da non dimenticare:

Il giorno dell’operazione o il giorno prima, si deve provvedere a togliere i peli dal naso, pulirlo bene, lavare accuratamente il viso e fare uno shampoo. Se sopraggiunge un raffreddore, mal di gola o qualsiasi altra infezione, è necessario mettersi in contatto con il chirurgo

– ghiaccio locale per i primi due giorni

– una volta rimossi i tamponi, le narici vanno pulite delicatamente con acqua e sale ( seguite i consigli del medico). Iniziate a respirare delicatamente col naso aiutandovi anche con la bocca. Se non vi fate molti problemi potete riprendere la vostra attivita’

– dopo la rimozione del gesso, i lividi sono scomparsi, il naso e’ regolare ma un po gonfio,evitate di urtarlo: potete riprendere il lavoro.

Per saperne di più consulta le informazioni importanti per operarsi