Orecchie a sventola e otoplastica

Le orecchie a sventola, protundenti o ad ansa, rappresentano un inestetismo piuttosto diffuso.
Sopportati malvolentieri dall’adulto, possono diventare un vero problema per il bambino, poiché il difetto estetico rischia di compromettere la sfera psichica.
L’adulto, grazie ai canali d’informazione e all’indipendenza economica può autonomamente provvedere, il bambino rischia di soccombere se non interviene la famiglia.La malformazione dell’orecchio può interessarne uno solo o entrambi, ed è spesso trasmessa geneticamente. L’intervento può essere eseguito già a partire dai 5, 6 anni e non presenta rischi gravi.

Intervento e decorso

Intervento e decorso:- l‘intervento può avvenire a partire dal quinto anno di vita.
Nell’ 80% dei casi, questo difetto e’ caratterizzato da un’anomalia nella cartilagine e in questi casi l’intervento verte alla ricostruzione dell’ antelice.
Nel restante 20%, il difetto può risiedere nel padiglione (orecchi ad asino) e in questi casi in cui la conca e’ troppo grande, l’intervento consisterà nel ridurla.
In altri casi possono coesistere  entrambe le anomalie suddette che saranno riparate contemporaneamente nella stessa seduta operatoria.
L’intervento e’ preceduto dal disegno dietro l’orecchio che delimita la pelle da togliere.
Correzione del difetto cartilagineo.
Sutura e medicazione.
Durata dell’intervento: 20 minuti per ogni orecchio.
Tempo d’osservazione: un’ora.
Cicatrice: non visibile, dietro l’orecchio.
I punti di sutura, se non sono riassorbibili, saranno sfilati in decima giornata.
Alla fine dell’operazione: un bendaggio da tenere fino al giorno dopo proteggerà la medicazione.
Il giorno dopo: la ferita viene pulita e medicata. Gli orecchi appaiono subito gonfi e rossi, mentre per circa quindici o venti giorni il colore resterà bluastro. Il bendaggio e’ sostituito da una fascia tipo ciclista oppure una fascia da donna.

Possibili complicanze e consigli pratici

Possibili complicanze:-Questo intervento non presenta rischi gravi, solo piccole complicanze facilmente rimediabili.
Granuloma da punto? In meno di un minuto,si asporta il punto responsabile dell’infezione e si risolve immediatamente il piccolo problema.
La sutura si apre? E’ sufficiente ridare qualche punto in anestesia locale.
Cede un punto sulla cartilagine? Bisogna riaprire e rifare la plastica.
Si forma un ematoma? E’ sufficiente drenarlo. Se la cicatrice appare irregolare si fa una revisione della stessa.
Consigli pratici: Il giorno dell’operazione o il giorno prima, si deve provvedere a lavare accuratamente il viso e fare uno shampoo. Se sopraggiunge un raffreddore, mal di gola, otite o qualsiasi altra infezione, è necessario mettersi in contatto con il medico.
Il giorno dell’operazione: presentarsi muniti di una fascia tipo ciclista o di una fascia per capelli e foulard per le donne.
Utilizzate degli impacchi freddi almeno per i primi cinque giorni.
Mantenere la fascia giorno e notte per dieci giorni ( a seconda dei casi): chiedere al medico quando rimuoverla. 
Attenzione a non girare il capo bruscamente durante il sonno.