LA DIAGNOSI DEL MELANOMA
Esame obiettivo: - Esaminando la cute del paziente, il medico identifica una lesione cutanea sospetta. Nel dubbio si deve procedere all'asportazione del tumore per poter procedere con l'esame istologico. Un tempo si riteneva che la biopsia potesse rappresentare un pericolo ai fini della diffusione delle cellule tumorali, ma questo timore si è rivelato infondato.
In nessun caso le lesioni sospette devono essere semplicemente asportate o peggio vaporizzate con il laser o trattate con la criochirurgia, manovre che renderebbero impossibile l'esame istologico.
La diagnosi precoce del melanoma è fondamentale, in quanto tanto prima il melanoma viene curato, tanto maggiori sono le probabilità di sopravvivenza e guarigione.
Le lesioni sospette hanno di solito una forma irregolare, con bordi frastagliati, dentellati o comunque confusi.
Il colore non è uniforme, si notano zone più chiare o più scure: marroni, nere, brune o anche bianche.
Deve inoltre insospettire qualsiasi cambiamento di dimensione.
Una particolare attenzione va posta a quelle zone della cute in cui le anomalie possono passare inosservate: per esempio il cuoio capelluto, o le unghie, dove è più difficile osservare e valutare cambiamenti di colore o forma delle macchie presenti. Qualsiasi segno d'anomalia deve consigliare il ricorso immediato al medico di famiglia. Procedure come la biopsia o l'escissione della lesione non devono spaventare: asportare un neo normale per eccesso di prudenza può al massimo essere una perdita di tempo, ma non ha conseguenze di sorta. Al contrario, operare tempestivamente un melanoma significa, nella stragrande maggioranza dei casi, guarire completamente dalla malattia.
Attualmente si distinguono quattro tipi principali di melanoma cutaneo:
Melanoma in situ o lentigo maligna:
Appare sul volto o su altre parti esposte al sole in pazienti anziani. Non dà sintomi e il suo aspetto è quello di una macchia piatta larga dai 2 ai 6 cm. Il colore è bruno o marrone con chiazze più scure o più chiare del fondo. È confinato nell'epidermide, ma dopo un periodo variabile, circa un terzo dei melanomi in situ tende a infiltrare il derma.
Melanoma a diffusione superficiale:
Rappresenta circa i due terzi di tutti i melanomi. Di norma non dà sintomi e inizialmente è molto più piccolo del melanoma in situ. Si localizza soprattutto sulle gambe, nelle donne e sul tronco, negli uomini. Di norma, appare come una placca con bordi sollevati e induriti e spesso, presenta punti rossi, bianchi e blu oppure piccoli noduli sporgenti di colore nero-bluastro.
Melanoma nodulare:
Costituisce il 10-15 per cento di tutti i melanomi. Può presentarsi in qualsiasi parte del corpo e si manifesta sotto forma di papule scure o di placche il cui colore varia dal perla al grigio e al nero. A meno che non sia ulcerato, non dà sintomi e ha tendenza ad accrescersi rapidamente, più in profondità che in estensione.
Melanoma acrale lentigginoso:
È poco comune. Le sue caratteristiche sono simili a quelle del melanoma in situ, ma si localizza sui palmi delle mani, dei piedi, o sotto la lingua.
È la forma più comune di melanoma nelle popolazioni di pelle nera.